Se pensavate che esistevano solo Facebook ADS e Google ADS, vi sbagliavate. Oggi vi presentiamo Pinterest ADS.

Cominciamo con lo spiegare cos’è e cosa fa questo social, perchè  non tutti lo conosceranno, ma che nel mondo del Print on Demand può essere molto utile come rete di vendita delle proprie creazioni, e come nel print on demand e negli articoli scritti precedente da noi, vi descriviamo quali sono i pro e i contro del social e nell’utilizzare la parte di advertising di Pinterest.

Quindi continuate a leggere se ne volete sapere di più e se pensate che possa giovare al vostro business.

Cos’è Pinterest?

Pinterest è un social network nato nel 2010 e che da quel momento ha iniziato una lenta, ma costante crescita. Attualmente vanta più di 250 milioni di utenti, disseminati in ogni angolo del globo. Un numero che continua a crescere. Tra i quali anche un notevole numero di italiani, stimati tra i 5 e gli 8 milioni, in mancanza di dati ufficiali da parte dell’azienda.

Anche Pinterest, naturalmente, si basa sul principio della condivisione, che è del resto il fulcro in ambito social. In particolare di foto video e immagini, contenuti che possono essere raccolti dai vari utenti nelle proprie bacheche personali tramite i cosiddetti “Pin”.

pinners, come vengono indicati coloro che usano questo strumento, appendono l’immagine che li ha colpiti in una bacheca di sughero, ovvero autentici cataloghi divisi per argomento. Tutto, in pratica, ruota intorno alle bacheche create, che saranno oggetto di condivisione e ricerca da parte degli utenti.

Il lancio di Pinterest Ads

Questi dati fanno largamente comprendere perché Pinterest abbia deciso di varare il suo programma Pay Per Click all’inizio del 2019, lanciandolo il 7 marzo. Nell’ambito del quale sono stati predisposti Pin sponsorizzati attualmente disponibili negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia, Canada, Francia, Irlanda, Nuova Zelanda, Germania, Austria, Spagna e Italia.

Secondo i dati trapelati sin qui, la pubblicità in Pinterest Ads permetterebbe di ottenere una media del 20% di clic in più rispetto al dato relativo ai soli contenuti organici. I Pin sponsorizzati sono immediatamente identificabili grazie alla parola “Sponsorizzato” che appare sotto di essi, in cui viene evidenziato anche il nome dell’azienda che ha sponsorizzato il contenuto.

Come aprire un account aziendale su Pinterest

Chiariti i motivi per i quali sarebbe il caso di prendere in considerazione Pinterest Ads, si può quindi passare alla fase successiva, ovvero all’inaugurazione di un proprio account sul social. Un account che deve essere chiaramente rivolto alle aziende.

Quindi la strada giusta è rappresentata da Pinterest for Business.

Per farlo sono necessari i seguenti passaggi:

  1. occorre navigare alla pagina di Pinterest for Business e cliccare su “Iscriviti”;
  2. inserire il proprio indirizzo di posta elettronica sul modulo che compare e scegliere la password;
  3. leggere i termini di servizio e le norme sulla privacy, per poi cliccare su “Crea account”.

A questo punto l’account è stato creato, ma occorre provvedere a modificare il profilo in modo da far diventare più accattivante il proprio brand. Per farlo occorre cliccare sul simbolo recante  tre puntini posizionato sulla parte alta, a destra e su “Modifica impostazioni”. A questo punto si deve procedere scendendo sino alla sezione del profilo e caricare una foto (le dimensioni consigliate sono 165 x 165 pixel), riempire le voci della sezione “Informazioni” e aggiungere il riferimento territoriale relativo alla propria attività. Introdotti i dati richiesti, bisogna cliccare su “Salva impostazioni”.

Infine, occorre verificare il proprio sito web. Per farlo, il procedimento è il seguente:

  • dalla sezione dedicata alle impostazioni, bisogna scorrere in basso, individuando la voce “Profilo”, per poi cliccare su “Conferma sito web”;
  • procedere al drag & drop del codice HTML che viene fornito nella home page del proprio sito;
  • cliccare su “Fine”.

Qual è l’utilità di questa operazione? In pratica essa permette di vedere ciò che viene salvato come Pin dagli utenti sul sito, aggiungendo il proprio logo a tutti quelli che siano salvati all’uopo. La conferma del sito web, inoltre, permette ai Pin elaborati di essere visualizzati nei risultati di ricerca in una posizione più favorevole.

Come iniziare a dare vita ad una campagna

Ora che abbiamo il nostro account aziendale, si può iniziare a pensare a come deve essere strutturata la nostra campagna promozionale con Pinterest Ads.
Il punto di partenza è quello consistente nel capire che vanno presi in considerazione tre livelli per strutturare una strategia in grado di condurre in porto l’impresa:

  1. Campagna, in cui si deve stabilire l’obiettivo dell’offerta, ovvero il traffico, le conversioni e altro;
  2. Gruppo di annunci, nel quale si deve pianificare il budget, il pubblico cui essi devono essere destinati e la durata della campagna;
  3. Pin promossi, ovvero quello che gli utenti visualizzeranno.

Scegliere l’obiettivo della campagna

A questo punto, si può passare al passo successivo, ovvero all’individuazione dell’obiettivo della campagna. Quelli disponibili sono in pratica quattro:

  1. ottenere traffico per il proprio sito web, guadagnando lead di elevata qualità e inviando verso di esso Pinner, pagando per per ogni clic che venga ricevuto;
  2. aumentare la conoscenza del proprio brand, ottenendo una esposizione non solo verso la clientela già detenuta, ma anche in direzione di quella potenziale. In questo caso si pagherà per ogni mille impressions collezionate;
  3. aumentare le installazioni per la propria app. La promozione di download di app può avvenire pagando per la sua installazione o per il clic ottenuto;
  4. accrescere il proprio appeal presso gli utenti ricorrendo a contenuti video, perfetti in tal senso. Anche in questo caso il pagamento avviene ogni 1000 impressions.

La scelta del budget

Altro passo importante è naturalmente quello relativo alla scelta del budget, ovvero di quanto si intende investire in una campagna promozionale di questo tipo. Naturalmente la spesa deve essere commisurata all’obiettivo che si intende raggiungere e va considerata alla stregua di un vero e proprio investimento.

Il budget dovrebbe essere commisurato all’obiettivo che ci si prefigge

Considerato che si tratta di un primo passo, il nostro consiglio è di iniziare con una campagna abbastanza limitata proprio al fine di riuscire a capire l’eventuale ritorno assicurato da Pinterest Ads. Una volta che si saranno afferrate meglio le potenzialità del programma, si potrà magari pensare a intensificare lo sforzo economico.

Il successivo step è quello relativo alla data in cui si intende lanciare la propria campagna. Naturalmente si può anche scegliere la data entro la quale dovrà essere terminata, una opzione che comunque è consigliabile esclusivamente per le campagne stagionali.

A questo punto si può provvedere a selezionare il budget complessivo, nel caso in cui lo si intenda ripartire all’interno delle date selezionate e anche adeguarlo automaticamente in base all’importo restante. Oppure si può optare per un budget giornaliero, nel caso in si intenda stabilire un importo specifico da spendere ogni giorno.

La scelta del pubblico di destinazione

Naturalmente, oltre al budget da impiegare nella campagna promozionale è importante individuare il Targeting, ovvero la platea cui gli annunci sono rivolti. In tal modo è possibile raggiungere un gruppo specifico di persone mixando le informazioni relative ai clienti e quelle che riguardano le persone che utilizzano Pinterest.

In pratica è possibile creare quattro tipi di pubblico:
– elenchi di clienti;
– persone le quali hanno effettuato in precedenza delle visite al proprio sito;
– quelle che hanno dato vita ad una interazione con i propri Pin su Pinterest;
– le persone simili a un elenco di pubblico già esistente e di cui si conosce il comportamento in quanto analogo a quello di cui già si dispone.

Come si crea un pubblico?

Altro passo fondamentale è naturalmente rappresentato dalla scelta del proprio pubblico, che deve essere assolutamente mirata, in modo da ottimizzare le proprie risorse e il budget che si è deciso di impiegare. La procedura per creare la propria platea è la seguente:

  • fare clic sulla sezione “Annunci” sulla parte alta del proprio account e selezionare “Pubblico”;
  • selezionare “Crea pubblico”;
  • optare per la voce desiderata e cliccare su “Successivo”;
  • seguire le indicazioni e fai clic su “Crea”.

Quali possono essere le tipologie di targeting?

Come è facilmente intuibile, il targeting è lo strumento che può indirizzare l’inserzionista facendo in modo da contattare gli utenti di Pinterest che potrebbero essere maggiormente interessati ai propri annunci. Esistono varie tipologie di targeting e se ne può scegliere una soltanto, oppure mixare quelle che interessano se si pensa che in tal modo il risultato finale potrà essere più performante.

Il proprio pubblico può essere scelto in base a diversi criteri, tra cui le parole chiave

I tipi principali sono:

  1. Targeting di pubblico, il quale va a sfruttare le notizie sui clienti di cui già si dispone mettendole in relazione coi dati forniti da Pinterest sui loro comportamenti. Ad esempio è possibile indirizzare i propri annunci verso le persone che hanno già dato vita a transazioni sul proprio sito, o le quali abbiano in una epoca recente dato vita ad una interazione con i propri contenuti di Pinterest;
  2. Targeting per parole chiave, che consente di rivolgersi alle persone le quali stanno cercando informazioni su argomenti specifici. Il caso classico è quello di un produttore di vini che decida di proporsi alle persone che hanno effettuato ricerche relative a prodotti enogastronomici del Made in Italy;
  3. Targeting per interessi, il quale prevede il raggiungimento degli utenti basandosi sul tipo di bacheche create, sui Pin con i quali abbiano interagito nel passato, sui loro interessi o sulle preferenze esplicitate.
  4. Targeting di espansione, ovvero i suggerimenti automatici che hanno luogo una volta che si iniziano a declinare le parole chiave e le preferenze e tali da andare a riflettere i contenuti della propria inserzione e la platea di riferimento;
  5. Targeting demografico, grazie al quale è possibile fare in modo da concentrare il proprio raggio d’azione su un territorio o un idioma specifico, su un pubblico di genere (sia esso maschile o femminile) o su altre specifiche indicazioni, tutte funzionali al proprio sito;
  6. Targeting per posizionamento, il quale permette di decidere la pubblicazione degli annunci nei risultati di ricerca (Cerca), nel feed degli utenti (Sfoglia) oppure in entrambi.

Come funzionano i Pin sponsorizzati?

Nel sistema ideato da Pinterest, un ruolo assolutamente determinate è quello ricoperto dai cosiddetti Pin sponsorizzati. Come funzionano?

I Pin sponsorizzati sono estremamente importanti nella strategia messa a punto da Pinterest

In pratica essi sono al centro di un sistema di aste, come avviene del resto per la maggior parte dei sistemi fondati sul pay-per-click. Ciò vuol dire che gli inserzionisti provvedono a selezionare un Pin sponsorizzato, scelgono un obiettivo da conseguire e inseriscono i criteri di targeting su cui intendono fare leva.

I Pin sponsorizzati possono funzionare in due modi diversi:

  • gli annunci possono essere mostrati agli utenti i quali stanno navigando su Pinterest, in particolare quelli che il social indica come potenzialmente interessati al prodotto proposto, in quanto stanno navigando all’interno di categorie affini, proprio in considerazione di comportamenti palesati in precedenza, ad esempio salvando determinati Pin;
  • oppure possono comparire nei risultati di ricerca di utenti i quali stiano appunto cercando un prodotto come quello offerto.

Quali sono pro e contro di Pinterest Ads

Prima di decidere se sia il caso di adottare Pinterest Ads o di passare ad altra soluzione, occorre naturalmente andare a soppesarne eventuali pro e contro, soprattutto rapportandoli a ciò che sono in grado di offrire i prodotti con cui Pinterest Ads intende competere.

Sul primo piatto della bilancia occorre sicuramente elencare:

  1. una interfaccia abbastanza simile a quella che caratterizza Facebook Ads, una cosa la quale può facilitare non poco chi già utilizza il Business Manager di Facebook e sia alla ricerca di alternative o integrazioni;
  2. la possibilità di selezionare parole chiave in modo da agevolare il compito di ricerca del proprio pubblico, impossibile su Google;
  3. Editor massivo delle Ads;
  4. Aumento della reach organica su Pin sponsorizzati;
  5. una minore concorrenza rispetto a quella che occorre fronteggiare su Facebook e Google.

Sul piatto dei contro occorre invece valutare:

  1. un bacino di utenti inferiore, in maniera molto sensibile, sia Facebook che a Google;
  2. il fatto di prestarsi in maniera ottimale per alcune ben precise categorie (food, abbigliamento, beauty, design), ma non per altre;
  3. una piattaforma Ads e strumenti social nuovi, i quali si dimostrano ancora da perfezionare per riuscire a dare risultati effettivamente di rilievo.

Il confronto con Facebook Ads e Google Ads quindi sembra ancora complicato da affrontare, anche se Pinterest Ads è uno strumento relativamente nuovo e quindi ancora in una fase di crescita.

Conclusioni

Pinterest Ads è un prodotto relativamente nuovo che si propone di fare concorrenza a Facebook Ads e Google Ads, veri e propri giganti nel settore. Per chi ormai da tempo cerca soluzioni alternative in grado di dare vita a campagne Pay per Click effettivamente performanti può essere una strada praticabile, sapendo però che ci sono limiti coi quali fare i conti.

A partire naturalmente da una potenziale platea che è effettivamente minore rispetto a quella assicurata da Facebook e Google, pur essendo ormai attestata su numero di assoluto rilievo. Pinterest può infatti mettere a disposizione i 250 milioni di utenti che lo hanno adottato in ogni parte del globo, un numero non solo cospicuo, ma anche in costante aumento.

Per poter dare effettivi risultati, però, Pinterest Ads deve essere conosciuto e sfruttato nei suoi effettivi punti di forza, sapendo che può aiutare a conseguire risultati soprattutto ove lo si utilizzi per determinati settori. Tenendo in considerazione, però, anche i difetti che lo stanno zavorrando in questa fase iniziale.

Tra questi settori ce ne sono alcuni presidiati in maniera ottimale dai brand italiani. Stiamo parlando del food, della moda e del design, in particolare. Proprio per questo Pinterest Ads si propone e viene indicato da molti come uno strumento ottimale per il Made in Italy.

Chi propone di sfruttare questo nuovo canale pubblicitario dovrebbe tenere presente tutti questi dati e, in particolare, capire se sia il caso di adottarlo oppure far convergere le proprie attenzioni su prodotti diversi e più adatti alle proprie esigenze.